Esposizione “Il mondo al singolare” a PIPOL8

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Cari colleghi,

nel corso del Congresso PIPOL 8 avrete l’opportunità di vedere una piccola mostra dell’esposizione che riunisce creazioni di persone affette da autismo, esposizione al tempo stesso singolare e plurale.

Singolare perché TEAdir-Aragón ha avuto l’idea di farla itinerante. Da Saragosa a Bruxelles, passando da Venezia, Bilbao, Huesca, Tournai e Lille, questa esposizione itinerante ha aggiunto delle opere e che nella sua itineranza aggiungesse opere nei diversi luoghi che ha attraversato. Fino ad ora, più di 6000 persone l’hanno visitata. Plurale, perché apporta degli effetti: nei giovani creatori, nelle famiglie, nelle città e nei cittadini che si avvicinano per vederla, nei colleghi che si animano a mettere in gioco il loro desiderio affinché l’esposizione sia possibile, aperta, generosa. In ciascun luogo si tessono legami, in ciascun luogo si realizzano intorno ad essa diverse attività che mettono in luce, in una maniera gentile, l’orientamento lacaniano nel lavoro con l’autismo.

L’esposizione “Il mondo al singolare” è sorta da un’idea delle famiglie di TEAdir-Aragón. Così, nel maggio del 2015 si è realizzata l’esposizione originale a Saragozza, mettendo insieme le opere di tre giovani affetti da autismo: Martín Gimenez Laborda (Saragozza), Lucile Notin-Bourdeau (Avignone) e Carlos David Illescas Vacas (Granada). L’effetto è stato bello e sorprendente. L’esposizione ha anche permesso fin dal principio di consolidare i legami con LaMaO, associazione di famiglie amiche che ci accompagna con il suo appoggio e le sue opere. Dignità e rispetto sono stati due significanti che hanno orientato fin dall’inizio il nostro progetto. Ad essi se ne aggiunge un altro: “incontro”. Un incontro che rilancia il desiderio, che fa intravedere un orizzonte, che permette che in ciascun luogo l’esposizione si volga in qualcosa di proprio. È così che “Il mondo al singolare” produce effetti che aggregano.

Il mondo è singolare per ciascuno di noi. Ed è questo quello che i differenti creatori ci mostrano. Ci colpiscono con le loro produzioni, punto di ancoraggio nel miraggio del mondo comune in cui abitiamo. Ci svegliano con il loro stile proprio, dove la forza del colore, la perfezione di un disegno, la mescolanza dei corpi, la costruzione di un mondo, il suono che scivola sulla tela, la profusione di dettagli o la delicatezza di un tratto ci trasmettono, ogni volta, un mondo singolare. Senza dubbio, c’è qualcosa da dire agli autistici. E questa esposizione è anche un modo di ascolto, dato che, con le loro produzioni, rendono conto del fatto che anche loro hanno qualcosa da dirci.

 

Gracia Viscasillas
Membro della ELP a Saragozza
Membro di TEAdir-Aragón

 

 

 

 

 

Traduzione di Laura Pacati

 

 

 

 

 

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